venerdì 22 novembre 2013

Pillole. 2


La vita come opera d'arte.
Il nostro intento è fornire mezzi specifici, con la responsabilità di chi conosce le garanzie di validità di tali pratiche e teorie, volendo stimolare a fare della propria esistenza un’opera d’arte, alla stregua di un attore che crea la vita di un personaggio sul palco con passione e dedizione, rispetto e curiosità. Ricordiamo Shakespeare e il suo motto “la vita è un palcoscenico, noi tutti siamo attori ”, e Stanislavski con il suo “ama l’arte in te stesso, non te stesso nell’arte”.
Parliamo del sacro ambito della Padronanza del Sé e del cammino di evoluzione personale, dove pratiche di recitazione metafisica possono aiutare.
Questa è la storia di un viaggio, la presentazione di un Metodo in progresso continuo, o meglio di un Sistema, questo è il Manifesto di una Visione di Mondo. Qui è dove l’arte, incontra la vita, in una via a doppio senso che crea, cura e osserva in un processo di Consapevolezza profondo e sincero, senza soluzione di continuità.

Ci proponiamo l’arte delle piccole cose, dei dettagli, il sentimento che sta nel profumo, la delicatezza che sta nella comprensione, la semplicità che sta nell’accettazione, la forza invisibile e pura che sta nel cambiamento e nella vita. Invitiamo alla riscoperta dell’Invisibile per elevarlo a categoria di realtà, il Sottile come scrigno contenente tante verità scordate. 
Qui vogliamo introdurre la proposta di un percorso trasformatore fondato sul potere della rappresentazione, mostrare come la preparazione e l’azione scenica possano e debbano infondere una rivoluzione integrale: interiore, olistica, relazionale, cognitiva, espressiva, intellettuale, collettiva, spirituale…transpersonale.





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